L’avanzamento e la trazione dell’auto sono affidati al contatto tra ruote e strada. Per questo è importantissimo montare sempre ottimi pneumatici in condizioni di massima efficienza al fine di evitare situazioni di rischio e pericolo, per sé e per gli altri utenti della strada.
Gli pneumatici usati per la maggiore sono i tubeless (senza camera d’aria). All’interno vi è un rivestimento formato da uno strato di gomma che rallenta l’afflosciarsi dello pneumatico e neutralizza eventuali piccole forature.
Tutto ciò che si frappone tra pneumatico e manto stradale ne modifica la sua corretta aderenza.
Ponete perciò massima attenzione e rallentate quando sulla strada vi sia presenza di acqua, neve o ghiaccio, foglie, olio, melma, ghiaia, …..
L’ aquaplaning (perdita di aderenza)
Si verifica quando tra battistrada e asfalto si frappongono acqua compressa dal peso del veicolo e aria facendovi cosi galleggiare pericolosamente. Si manifesta più facilmente se si viaggia a velocità elevata e rende l’auto difficile da controllare.
Corretta manutenzione
Da diverse statistiche è emerso come numerosi automobilisti tendano a trascurare e spesso sottovalutare l’importanza di una manutenzione sistematica e corretta degli pneumatici. Questo ha causato nel tempo numerosi incidenti. Pensate ad esempio cosa può succedere se in autostrada a velocità elevata scoppiasse una gomma per insufficiente pressione di gonfiaggio o una frenata di emergenza prima di un attraversamento pedonale venisse vanificata dall’allungarsi dello spazio di arresto per colpa del battistrada troppo usurato. Il codice della strada prevede sanzioni per chi viaggia con gomme lisce e anche decurtazione di punteggio se in autostrada.
Io mi affido al vostro buonsenso e vi suggerisco alcune operazioni da effettuare periodicamente per una corretta manutenzione:
• Controllare la pressione mensilmente a gomme fredde
• Controllare inoltre che la carcassa non abbia bolle / rigonfiamenti, screpolature e tagli sui fianchi
• Verificare l’usura del battistrada. Il Codice della strada stabilisce il limite minimo a 1.6mm. Verificatelo infilando una moneta da 1 euro nella scolpitura. Se il battistrada copre la corona dorata esterna della moneta è in regola.
• Invertire periodicamente gli pneumatici mantenendoli dallo stesso lato vettura
• Montare sempre pneumatici nuovi, mai di dubbia provenienza
• Lo pneumatico invecchia anche stando fermo, seccandosi. Dopo 5 / 6 anni farlo controllare da personale tecnico.
• effettuare periodicamente equilibratura e controllo della convergenza / campanatura
• usare solo acqua per pulirli liberandoli da corpi estranei penetrati al loro interno
• Non dimenticare mai di sottoporre a manutenzione anche la ruota di scorta per evitare la spiacevole in convenienza di trovarla inservibile nel momento del bisogno.
Uso corretto
Se si vuole che i propri pneumatici restino il più a lungo possibile efficienti e in buono stato è opportuno:
• Possibilmente evitare frenate brusche e partenze in sgommata
• Evitare buche, urti con marciapiedi, delimitatori di corsie od ostacoli in genere
• Evitare di marciare a lungo su terreni dissestati
• Non sovraccaricare il veicolo
• Fermarsi non appena lo pneumatico si fora per sostituirlo
Sigle e marcature
Sul fianco dello pneumatico sono presenti sigle e codici. Vediamo di spiegarli.
| Esempio: | 185 / 60 R14 85 T DOT 3503 |
| 185 | è per la larghezza dello pneumatico da fianco a fianco in millimetritd |
| 60 | è per la percentuale dell’altezza della sezione rispetto alla larghezza |
| R | indica che lo pneumatico è radiale (tele disposte in senso radiale) |
| 14 | rappresenta la larghezza del cerchione in pollici |
| 85 | è l’indice di carico che lo pneumatico può sopportare |
| T | è l’indice di velocità massima per il quale lo pneumatico è stato testato |
| 3503 | indica il numero della settimana e il seguente anno in cui lo pneumatico è stato prodotto |