𝗦𝗕𝗔𝗥𝗥𝗢 𝗚𝗢𝗟𝗙 𝟵𝟮𝟴 𝗲 𝗖𝗛𝗔𝗟𝗟𝗘𝗡𝗚𝗘
Se non conoscete Franco Sbarro e le sue opere, credeteci, vi state perdendo un bel pezzo di mondo delle automobili. Franco, nato nel 1938 nel Salento, ha dato vita alla Sbarro, un’azienda che produce auto disegnate dallo stesso Franco: auto concepite per essere prodotte in una piccolissima serie, proposte a cifre da collezionisti, e che non passano certo inosservate. Questa Versus vi propone due creazioni della Sbarro: la Golf 928 S4 e la Challenge 3.3 turbo.
La prima nasce dalla folle idea di piazzare la meccanica di una Posche 928 sotto l’abito di una Volkswagen Golf mk1: immaginate quale lavoro possa esserci dietro il trasformare un’utilitaria a trazione anteriore che ospita 4 cilindri da 1.1/1.8 cc in una sportiva a trazione posteriore che deve abbracciare la meccanica della Porsche 928 S4, ivi incluso il 5 litri v8 da 320 cavalli. Non pago dell’impresa meccanica, Franco Sbarro vuole pure incastonare gli interni della granturismo di Stoccarda nell’abitacolo del mostro appena creato. Le dimensioni cittadine della Volkswagen sono state “viagrate”: dai 371 centimetri originari si è passati ad una lunghezza di 4,20 metri (+49cm) e la larghezza, di pari passo, è aumentata di 22 centimetri, passando da 163 a 185 cm. La Golf 928 S4 monta al posteriore 2 stupendi fari di impronta Mercedes che le conferiscono ulteriore fascino.
In cambio di una cifra attorno i 70 milioni di lire del 1986 (97.325€ di oggi), il produttore svizzero vi garantisce che la vostra Golf farà girare la testa a molti: era “data” per 265km/h di velocità massima e, in effetti, raggiungeva i 256,6km/h effettivi a 5,910 giri al minuto in quinta marcia (la Porsche 928 S4 aveva una velocità massima dichiarata di 270km/h). Eccellente era anche l’accelerazione: nonostante un peso atipico per una Golf (1.584kg in ordine di marcia), la Sbarro scattava da 0 a 100km/h in appena 6”45 chiudendo il chilometro in 26”31 con una velocità d’uscita di 200,4km/h!!!
Il v8 Porsche era poderoso anche in ripresa: la Golf di Sbarro passava da 80 a 120km/h in quinta marcia (riprendendo da 1.840 g/min.) in soli 10”37 mentre la frenata era meno efficace, dato che si arrestava da 100km/h in 48,6 metri.
I consumi sono più da Porsche che da Golf, con percorrenze medie di 6,7km/litro (e un minimum di 5,7km/litro in città): fortunatamente anche il serbatoio è da Porsche (86 litri di capienza) e supporta l’autonomia per 576 chilometri senza bisogno di sostare.
La Challenge è un’oggetto inventato da Franco Sbarro nel 1985 e perfezionato con due evoluzioni: quella “finale”, del 1987, si basa, anche lei, sulla meccanica di una Porsche ma la cosa più stupefacente resta il suo design totalmente orientato a offrire il miglior coefficiente aerodinamico possibile, tanto da risultare pari a 0,26 cx. Per arrivare a tanto si è rinunciato a tutto, anche agli specchietti retrovisori esterni che sono stati sostituiti da una videocamera integrata nel paraurti posteriore. Innestando la retromarcia, le immagini vengono inviate ad uno schermo a tubo catodico posizionato al centro dell’abitacolo. Lusso nel lusso, è presente anche un lettore di videocassette VHS per godersi l’esperienza cinema a bordo. Ma la cosa più incredibile della Challenge è che si tratta di una 2+2, ovvero che il suo abitacolo è conformato per ospitare due passeggeri ai posti posteriori, nonostante un’altezza da terra di soli 105 centimetri. Spinta dal boxer turbo di derivazione Porsche 911, adotta anche la stessa trasmissione a 4 rapporti: il suo eccellente Cx le consente di arrivare a ben 273,3 km/h a 5.780 giri al minuto (ovviamente in quarta marcia), non lontana dai 280 dichiarati. L’accelerazione è favorita sia dalla coppia del turbo che dagli enormi pneumatici posteriori 335/45R15: lo 0-100 è archiviato in 5”37 e il chilometro percorso in appena 24,36 secondi! Anche in ripresa la Challenge mette a segno ottime performance, chiudendo l’ “80-120” in appena 9”07 nonostante una quarta da 317km/h a limitatore che la “costringe “ a riprendere da soli 1.690 giri/min.
I consumi della Challenge sono elevati ma più contenuti rispetto alla Golf: percorre mediamente 7,2 chilometri con un litro di benzina e con 85 litri di serbatoio arriva a un’autonomia media di 613km.
Per la Challenge Sbarro annunciò una produzione in una serie di dieci esemplari ma dagli archivi pare ne siano stato costruite solamente otto: furono vendute a collezionisti di prestigio in Germania, Svizzera, Giappone…alla cifra di 320.000 franchi svizzeri del 1987, equiparabili a ben 365.850€ di oggi.
Avevate mai sentito parlare di Sbarro e delle sue incredibili creazioni? E’ inutile chiedervi se ne avete mai vista una di queste svizzere dal vivo, perché sono tra le auto più rare al mondo e incontrarne una è un evento unico!