"Il mondo dell'automobilismo è un mondo fantastico poiché creato dalle gesta di eroi e perpetuato nel tempo da tutti quegli appassionati e collezionisti, che con il loro impegno contribuiscono a mantenere vivi tali ricordi e a ricreare nuove emozioni"
La Bug è stata una vettura britannica a due posti e tre ruote, prodotta dalla Bond, azienda controllata dalla Reliant Motor Company. La sue fonti di ispirazione erano nobili: utilizzava la forma a cuneo come alcune delle supercar più all’avanguardia dei primi anni ‘70, come la Lamborghini Countach. Tuttavia, la differenza di prestigio, potenza e maneggevolezza era notevole.
Prestazioni modeste
La Bond Bug pesava solo 394 kg e per questo, nonostante un propulsore modesto, era in grado di arrivare a 76 miglia orarie (122 km/h), più del limite massimo consentito in Inghilterra di 70 mph (112 km/h).
Una ruota in più
Star al cinema (o quasi)
La Bond Bug venne venduta dal 1970 al 1974 in 2270 esemplari. Aveva una carrozzeria in fibra di vetro e un telaio in acciaio, con una ruota anteriore e due posteriori. Essendo una tre ruote, la Bug era omologata come un motociclo.
L’apertura dell’abitacolo avveniva verso l’alto, uno dei pochi casi nella storia dell’automobile. Il motore era montato nella parte anteriore: si trattava, al momento del lancio nel 1970, di un 700 cc 4 cilindri che erogava 30 CV. La potenza veniva mandata alle ruote posteriori attraverso una trasmissione a 4 marce.Con la versione 700ES, il motore venne aggiornato con nuove teste dei cilindri e un rapporto di compressione più alto (dal 7,35:1 originale all’8,4:1). La potenza ne ebbe un beneficio, arrivando a 31 CV. Una versione ancora più potente arrivò con il motore da 750 cc, utilizzato più tardi, che diede un ulteriore incremento di potenza e di coppia.La Bug venne prodotta fino al 1974. La Reliant stava sperimentando una versione a 4 ruote, credendo che avrebbe potuto andare maggiormente incontro alle necessità dei clienti e quindi incrementare le vendite.Vennero prodotte diverse Bond Bug a quattro ruote e si stava sviluppando una nuova versione del motore, ingegnerizzato dal team di Formula 1 BRM, con una cilindrata di 850 cc capace di 71 CV. Purtroppo non sapremo mai quanto avrebbe venduto questa versione a 4 ruote perché non venne mai messa in produzione.Tuttavia non fu la fine dell’idea. Negli anni ‘90 la Webster Motor Company ha acquistato gli stampi e i diritti del design della Bug, creando una propria versione a 4 ruote chiamata Webster Bug, che venne venduta come kit car in una 30 di esemplari.Il design della vettura fu firmato da Tom Karen per Reliant Motor Company, che aveva comprato Bond Cars Ltd nel 1969. Karen poi sviluppò la Landspeeder di Star Wars e usò proprio la piattaforma della Bug come base.
Quindi l’esemplare più famoso della Bond Bug è proprio la celebre Landspeeder guidata su Tatooine da Luke Skywalker nel 1977 in Star Wars. È interessante notare come su ogni lato della Landspeeder fossero montati degli specchi con una leggera angolazione verso il basso per dare l’illusione che il veicolo stesse galleggiando
Questo blog contiene notizie e immagini sulle auto riguardanti aspetti tecnici e notizie utili per chi come noi ne è appassionato.
È dedicato a chi non usa l’auto come semplice strumento o mezzo di trasporto, bensì a chi sa ancora apprezzarne il suo fascino e quando sale a bordo sa ancora mettersi al volante anche solo per puro piacere.
Lo stile di guida apprezzato è quello proprio del gentleman driver, volto al rispetto del prossimo, dell’ambiente, delle infrastrutture e del codice stradale.
Non sarà semplice affrontare ogni giorno per molti chilometri strade sempre più dissestate e inadatte alla mole dei veicoli circolanti.
Ancora più difficile sarà accettare limiti a volte troppo bassi per il tratto di strada cui si riferiscono e nel rispettarli sopportare di essere sollecitati ad aumentare l’andatura con clacson e fanali.
Solo così però, lo slow – driver, riuscirà a convivere, in modo direttamente proporzionale all’aumento dei veicoli circolanti.
Si sa che le strade non aumentano di pari passo con l’immatricolazione di nuovi mezzi, così sarà auspicabile affrontare il futuro con una guida sempre più attenta e diligente, per non trasformare un' invenzione tanto meravigliosa come l’automobile in uno strumento tanto pericoloso per sè e per gli altri.
Essere un guidatore è anche essere un artista, dipingete col volante le traiettorie corrette dell’auto, usando il cambio come tavolozza e le marce come colori;
……non concepite mai il guidare come un diritto, ma piuttosto come un privilegio acquisito, nonostante tutti ritengano di “sapere come si guida”……