"Il mondo dell'automobilismo è un mondo fantastico poiché creato dalle gesta di eroi e perpetuato nel tempo da tutti quegli appassionati e collezionisti, che con il loro impegno contribuiscono a mantenere vivi tali ricordi e a ricreare nuove emozioni"
La Jaguar XJ220 è un'autovettura sportiva prodotta dalla Jaguar, in collaborazione con Tom Walkinshaw Racing tra il 1992 e il 1994. Ha detenuto il record di velocità massima tra le vetture in produzione, con 350 km/h.
Il V12 da 6,2 litri era stato giudicato troppo difficile da realizzare, anche per via di problemi legati alle normative sulle emissioni sempre più severe. Per questo fu deciso di utilizzare al suo posto l'unità V6 proveniente dalla MG Metro 6R4, vettura da rally del Gruppo Austin Rover di cui la Tom Walkinshaw Racing aveva acquistato il progetto del motore potenziandolo con due turbocompressori Garrett T3 e l'aumento della cilindrata a 3,5 litri fino a renderlo in grado di sviluppare 542 hp (404 kW, 550 CV) di potenza massima a 7000 giri e 476 lb·ft (645 Nm) di coppia a 4500 giri al minuto. Questo motore fu il primo V6 nella storia della Jaguar.
Nonostante la cilindrata più piccola e la metà del numero di cilindri, il motore erogava più potenza rispetto al V12 del prototipo. Tuttavia, i potenziali clienti criticarono la nota di scarico, il ritardo del turbo e la mancanza della trazione integrale.
Il modello, suo malgrado, compare in molte delle classifiche delle
peggiori vetture di sempre: Bloomberg Businessweek la cita nelle lista
delle 50 auto più brutte degli ultimi 50 anni e Time
nella sua "Le peggiori 50 auto di sempre", descrivendola come una
"catastrofe meccanica con un'elettronica che sarebbe stata imponente se
solo avesse funzionato"
La Serie 200 è una gamma di automobili prodotte dalla casa automobilistica Volvo tra il 1974 ed il 1993, con quasi tre milioni di unità vendute in tutto il mondo. Come la Serie 100, anche questo modello viene progettato da Jan Wilsgaard.
La terza generazione arrivò nel 1982con la sigla interna diTyp 44e quella più comunemente usata, ossiaC3. Questo nuovo modello crebbe ancora di dimensioni (10 cm in più in lunghezza), giungendo ad occupare un gradino decisamente più in alto rispetto alle due generazioni precedenti. Ma soprattutto fu la prima Audi alla quale vennero applicati per la prima volta in misura massiccia gli studi sull'aerodinamica, dando luogo ad una vettura dalCxdi 0,30 (un valore notevole per quegli anni) contro lo 0,42 della seconda generazione. Inoltre, portò per la prima volta in casa Audi un motore turbodiesel, ma anche latrazione integrale. Venne proposta in due sole varianti di carrozzeria: berlina a 4 porte e station wagon. Quest'ultima riprese il nomeAvantdalla fastback realizzata sulla base della precedente Audi100, ma stavolta il modello era una vera e propria giardinetta, anche se con portellone visibilmente inclinato. In ogni caso, da quel momento in poi, la denominazioneAvantavrebbe identificato tutte le station wagon Audi.
Questo blog contiene notizie e immagini sulle auto riguardanti aspetti tecnici e notizie utili per chi come noi ne è appassionato.
È dedicato a chi non usa l’auto come semplice strumento o mezzo di trasporto, bensì a chi sa ancora apprezzarne il suo fascino e quando sale a bordo sa ancora mettersi al volante anche solo per puro piacere.
Lo stile di guida apprezzato è quello proprio del gentleman driver, volto al rispetto del prossimo, dell’ambiente, delle infrastrutture e del codice stradale.
Non sarà semplice affrontare ogni giorno per molti chilometri strade sempre più dissestate e inadatte alla mole dei veicoli circolanti.
Ancora più difficile sarà accettare limiti a volte troppo bassi per il tratto di strada cui si riferiscono e nel rispettarli sopportare di essere sollecitati ad aumentare l’andatura con clacson e fanali.
Solo così però, lo slow – driver, riuscirà a convivere, in modo direttamente proporzionale all’aumento dei veicoli circolanti.
Si sa che le strade non aumentano di pari passo con l’immatricolazione di nuovi mezzi, così sarà auspicabile affrontare il futuro con una guida sempre più attenta e diligente, per non trasformare un' invenzione tanto meravigliosa come l’automobile in uno strumento tanto pericoloso per sè e per gli altri.
Essere un guidatore è anche essere un artista, dipingete col volante le traiettorie corrette dell’auto, usando il cambio come tavolozza e le marce come colori;
……non concepite mai il guidare come un diritto, ma piuttosto come un privilegio acquisito, nonostante tutti ritengano di “sapere come si guida”……