Il V12 da 6,2 litri era stato giudicato troppo difficile da realizzare, anche per via di problemi legati alle normative sulle emissioni sempre più severe. Per questo fu deciso di utilizzare al suo posto l'unità V6 proveniente dalla MG Metro 6R4, vettura da rally del Gruppo Austin Rover di cui la Tom Walkinshaw Racing aveva acquistato il progetto del motore potenziandolo con due turbocompressori Garrett T3 e l'aumento della cilindrata a 3,5 litri fino a renderlo in grado di sviluppare 542 hp (404 kW, 550 CV) di potenza massima a 7000 giri e 476 lb·ft (645 Nm) di coppia a 4500 giri al minuto. Questo motore fu il primo V6 nella storia della Jaguar.
Nonostante la cilindrata più piccola e la metà del numero di cilindri, il motore erogava più potenza rispetto al V12 del prototipo. Tuttavia, i potenziali clienti criticarono la nota di scarico, il ritardo del turbo e la mancanza della trazione integrale.